Funzionalità e disfunzionalità del potere

Funzionalità e disfunzionalità del potere

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Gli aspetti negativi del potere sono piuttosto rilevanti, così come lo sono gli effetti che possono derivare da un utilizzo disfunzionale di esso. 

  • La maggior parte della teoria manageriale precedente al XXI secolo considera la politica come un sistema di influenza da eliminare all’interno delle organizzazioni. In particolare, si pone il focus su come un potere non legittimato possa danneggiare un sistema sociale, determinando una lotta finalizzata a far prevalere gli interessi di ciascun individuo coinvolto, perdendo completamente di vista obiettivi ed esigenze dell’organizzazione.
  • Questo potere non ha origine dall’organizzazione e non è autorevolezza; si tratta di una forma di resistenza che insorge quando un cambiamento del contesto contingente mette a rischio gli interessi di un attore sociale. Se quest’ultimo ritiene che non verrà adeguatamente soddisfatto, cercherà immediatamente di manipolare la definizione degli obiettivi dell’organizzazione o di modificare la situazione circostante e la distribuzione delle risorse per ottenere nuovamente un esito favorevole. 
  • Parsons evidenzia come questa forma di potere vada ad intaccare gli interessi istituzionali dell’organizzazione, nella quale il potere dovrebbe essere esercitato solo per reprimere il conflitto che emerge per le discrepanze di interessi.
  • Alcune connotazioni negative del concetto di potere sono legate alla percezione del livello di conflitto presente in un’organizzazione. Quando questa risulta essere particolarmente elevata, i soggetti coinvolti iniziano ad interpretare tutte le decisioni come atti contro loro stessi, comportando una sfiducia generalizzata nei confronti degli altri in quanto ogni loro azione potrebbe nascondere un tentativo nascosto di sfruttamento volto a raggiungere i loro scopi. 

 

La visione descritta implica una difficile gestione dell’organizzazione.

Quali sono gli aspetti positivi del potere organizzativo? 

  • Esiste la possibilità che l’esercizio del potere elimini le inefficienze presenti nel sistema, secondo una logica di evoluzione Darwiniana: i membri migliori infatti vengono favoriti in questo scontro, così come la fine di organizzazioni morenti. 
  • L’utilizzo della negoziazione degli obiettivi è capace di coordinare gli interessi dei soggetti con quelli dell’organizzazione, e superare la presenza di barriere istituzionali che ostacolano l’attuarsi di cambiamenti necessari.                         
  • Un dibattito in cui le persone possono confrontarsi per negoziare i loro interessi e gestire un contesto secondo un obiettivo comune può portare alla creazione di soluzioni condivise che eviteranno ulteriori scontri futuri. 

 

Per questo motivo, il conflitto deve essere considerato come l’emergere di differenze da valutare per l’arricchimento di tutte le parti coinvolte. L’azione deve essere intesa come collaborativa, integrativa e deve esserci spazio per l’espressione degli interessi di tutti.