I imiti del pensiero logico

I imiti del pensiero logico

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Il processo del ragionamento si sviluppa partendo da premesse che riteniamo essere evidenti, tramite la formulazione di giudizi sulla base di rapporti logici, fino a raggiungere una conclusione. Il passaggio da un giudizio all’altro costituisce il processo del ragionamento. Questo processo, che chiamiamo pensiero logico, può essere deduttivo (dal generale ai casi particolari) o induttivo (dai casi particolari al generale). 

Quali sono le limitazioni che possiamo incontrare con il pensiero logico?

 

·     Pensare che causa ed effetto siano separati e l’effetto appaia dopo la causa. 

L’espressione inglese feedback associa un verbo e un avverbio: to feed significa ‘alimentare’, back ‘all’indietro’. È un termine tecnico nato nell’ambiente degli studi relativi al funzionamento dei sistemi omeostatici, in grado di mantenere un certo status nonostante sollecitazioni contrarie; associa indissolubilmente l’idea di ritorno di informazione a quella di controllo sul sistema. 

·     Credere che l’effetto segua la causa da vicino, nel tempo e nello spazio. 

Con feedbacksi identifica un vero e proprio processo dove il risultato dell’azione di un sistema ha ripercussioni sul sistema stesso, influenzando così il comportamento futuro, ma senza che vi sia una relazione univoca e unidirezionale che preveda una “causa” e un “effetto”; ogni comportamento, ogni azione e reazione, provocano a loro volta comportamenti, azioni e reazioni che ne determinano altri, e così via.

·     Pensare che l’effetto sia sempre proporzionale alla causa. 

In una grande città, una soluzione logica finalizzata alla decongestione del traffico potrebbe essere l’apertura di una nuova rete stradale, atta ad eliminare gli ingorghi dovuti alla presenza di troppe vetture in marcia a determinati orari. Il paradosso di Braessdimostra il contrario: l'apertura di una nuova strada in una rete stradale non implica obbligatoriamente un miglioramento del traffico, e anzi in alcune circostanze può provocare un aumento del tempo medio di percorrenza. Più incroci ci sono, maggiore traffico si crea. Più cantieri di costruzione stradale si aprono, più rallentamenti si formano. Ecco perché a lungo termine l’effetto non è sempre proporzionale alla causa.

 

Questa tipologia di pensiero è sicuramente valida e utile, ma non spesso non consente di cogliere l’essenza degli eventi e degli elementi nella loro complessità, come invece accadrebbe se riuscissimo a utilizzare una visione sistemica del mondo e dei fatti che ci circondano.

Il pensiero sistemico è un processo dinamico, che prende in considerazione non i singoli elementi e le singole relazioni, ma valuta e gestisce la complessità dei rapporti che intercorrono tra essi.