Il Problem Solving process in un gruppo di lavoro

Il Problem Solving process in un gruppo di lavoro

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Per Problem Solving Process si intende le metodologie necessarie all’analisi di una situazione problematica allo scopo di individuare e mettere in atto la soluzione migliore. 

All’interno di un gruppo lavorativo si possono creare contesti indubbiamente problematici, poiché ciascun membro coinvolto ha il proprio carattere, le proprie peculiarità, competenze, convinzioni, idee e stile comunicativo.

In un gruppo di lavoro si possono trovare tre differenti tipologie di atteggiamento:

·     Atteggiamento propositivo: una persona propositiva è colei che assume un atteggiamento analitico, valuta gli avvenimenti in maniera critica, costruisce soluzioni ai problemi e pensa a delle alternative per agire, dopo aver riflettuto e aver raggiunto una conclusione.

·     Atteggiamento chiarificatore: la persona assume un atteggiamento focalizzato sulla comprensione e finalizzato ad eliminare motivi di dubbio, incertezza, perplessità, spiegando ciò che viene proposto dagli altri e sforzandosi di interpretarlo in modo corretto.

·     Atteggiamento reattivo: la persona può mettere in atto una reazione che può essere di supporto a quelle che sono le idee prevalenti del gruppo, o al contrario può esprimere disaccordo e rappresentare dunque l’idea divergente rispetto alla maggioranza. 

 

Perché è preferibile sostenere la confusione generata da più soggetti in conflitto tra di loro invece di seguire un'unica voce?

Perché un maggior numero di persone implica disporre di un maggior numero di risorse: risorse mentali in termini di prospettive al problema, e risorse operative traducibili in azioni concrete. Più persone riescono a mettere in gioco prospettive differenti e a valutare opzioni svariate che possono essere utilizzate in modo creativo anche da chi spontaneamente non ci avrebbe pensato.