La gestione delle ferie

La gestione delle ferie

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Organizzare e gestire nel modo più opportuno ferie e i momenti di pausa dei propri dipendenti non è sempre così semplice. 

Sono molti i fattori di cui è necessario tenere conto, e tra questi emergono chiaramente le differenti esigenze, che variano da persona a persona. 

Nonostante questo, è fondamentale che i lavoratori utilizzino i giorni di riposo di cui devono disporre: sono necessari per rigenerarsi, per ricaricare le proprie batterie, per ripartire nel migliore dei modi. 

 

Vediamo dunque quali sono alcuni aspetti da fissare e stabilire oggettivamente, quando l’argomento è “il Riposo dei lavoratori”. 

 

PAUSE

 

In caso di orario di lavoro giornaliero che superi il limite delle sei ore, i lavoratori hanno diritto a una pausa la cui durata e le cui modalità sono stabilite dai contratti collettivi tenendo conto delle esigenze tecniche del processo lavorativo.

 

RIPOSO GIORNALIERO

 

Oltre alle pause, il riposo giornaliero prevede (all’articolo 7 del D.Lgs. 66/03) che i lavoratori abbiano diritto a undici ore di riposo consecutivo ogni ventiquattro ore e di tale riposo va fruito in maniera consecutiva, fatta eccezione dei casi in cui esso riguardi le attività caratterizzate da periodi di lavoro frazionati durante la giornata o da periodi di reperibilità. 

 

RIPOSO SETTIMANALE

 

L’articolo 9 del D.Lgs. 66/03 sancisce che il lavoratore ha anche diritto di godere, ogni sette giorni, di un riposo di almeno ventiquattro ore consecutive, da cumulare con le ore di riposo giornaliero e calcolato come media in un periodo non superiore a quattordici giorni.

 

Il riposo settimanale normalmente deve coincidere con la domenica, ma restano salve le disposizioni speciali che consentono la fruizione del riposo in un giorno diverso e i casi di lavoro basato su modelli tecnico-organizzativi di turnazione o in cui siano coinvolti lavoratori addetti ad attività aventi particolari caratteristiche fissate dallo stesso D.Lgs. 66/03. 

In base ad un orientamento giurisprudenziale consolidato, lo svolgimento della prestazione lavorativa di domenica fa sorgere in capo al lavoratore il diritto ad una maggiorazione retributiva e a un riposo compensativo.

 

FERIE

 

In forza di quanto previsto dall’articolo 36, comma 3, della Costituzione, i lavoratori hanno poi diritto a ferie annuali retribuite.

 

Tale diritto trova riconoscimento anche nell’articolo 2109 del Codice Civile e nell’articolo 10 del D.Lgs. 66/03.

Il prestatore di lavoro ha diritto a un periodo annuale di ferie retribuite, da godere per almeno due settimane (consecutive in caso di richiesta del lavoratore) nel corso dell’anno di maturazione e per le restanti due settimane nei 18 mesi successivi al termine dell’anno di maturazione.

 

Ai sensi di quanto previsto dall’articolo 2109 del Codice Civile è il datore di lavoro a stabilire quando il lavoratore debba fruire delle ferie. Nel fare questo, egli deve tenere conto non solo delle esigenze dell’impresa, ma anche degli interessi dello stesso lavoratore. Il suo potere può inoltre essere mitigato dalla contrattazione collettiva.

 

In generale, i periodi di riposo e le ferie sono finalizzati a consentire al lavoratore un recupero psicofisico completo, in modo da poter ripartire con la carica sufficiente per affrontare una nuova giornata o un nuovo periodo lavorativo.