La sicurezza è salute

La sicurezza è salute

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La gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SSL), comunemente anche detta sicurezza sul lavoro, riguarda l'insieme delle misure preventive e protettive da adottare per gestire al meglio la salute, la sicurezza e il benessere dei lavoratori, in modo da evitare o ridurre al minimo possibile l'esposizione dei lavoratori ai rischi connessi all'attività lavorativa, riducendo o eliminando gli infortuni e le malattie professionali.

Consapevoli dell’attuale contesto socio-economico e culturale (crisi economico- finanziaria, disoccupazione crescente, lavoro precario) e delle criticità e delle sfide da affrontare in termini di politiche di sviluppo, occupazione e inclusione sociale, il luogo di lavoro si conferma un ‘buon’ ambito in cui promuovere la salute. In esso, infatti, si attivano reti sociali naturali e si crea l’opportunità di raggiungere fasce di popolazione considerevoli. 

Agire sul miglioramento dello stile di vita della popolazione adulta che lavora significa anche aumentare l’azione preventiva in ambito sociale e nella comunità. 

La sicurezza è salute.

In base a questo concetto, il contesto lavorativo può essere l’ambito nel quale acquisire comportamenti corretti per la salute propria ed altrui. Non solo rispetto ai rischi connessi all’attività professionale: si incentivano infatti le aziende ad offrire ai lavoratori opportunità di sensibilizzazione e informazione per migliorare la salute, riconoscendo e riducendo i fattori di rischio.

I dati OMS a livello mondiale sono preoccupanti: 1 un milione e 700.000 decessi annui per cause dirette di lavoro, 268 milioni di incidenti non fatali, 160 milioni di nuove malattie professionali contratte in un anno, tanto per citarne alcuni. Si tratta di dati condizionati anche dalle difficili situazioni lavorative nei paesi del Sud del mondo, ma anche in aree considerate a sviluppo avanzato vi sono numerosi rischi, che possono e devono essere identificati e prevenuti.

 

Quali sono le categorie maggiormente esposte?

L’ILO, International Labour Office, evidenzia che a livello mondiale vi sarà un aumento sia dei giovani (15 – 24) che degli anziani (per il tendenziale aumento della vita media) presenti nel mondo del lavoro. Queste saranno le categorie più esposte non solo a incidenti ma anche a malattie. La formazione, prevenzione e diffusione di buone pratiche possono essere quindi pilastri fondamentali anche del benessere in azienda.

La salute sul lavoro deve mirare a promuovere e mantenere il più alto livello di benessere fisico, mentale e sociale dei lavoratori in tutte le professioni, alla prevenzione tra i lavoratori dell'allontanamento dalla salute causato dalle loro condizioni di lavoro, alla protezione dei lavoratori nel loro impiego dai rischi derivanti da fattori avversi alla salute, alla sistemazione e al mantenimento del lavoratore in un ambiente lavorativo adeguato alle sue capacità fisiologiche e psicologiche e, per sintetizzare, all'adattamento del lavoro all'uomo e di ogni uomo al suo lavoro.

 

 

Fonte: https://www.dors.it/documentazione/testo/201703/ReportPRP3_dicembre2016.pdf