La sindrome da rientro vacanze

La sindrome da rientro vacanze

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Arriva settembre, e con esso giunge anche il momento di tornare a lavoro. Le ferie sono finite, si fa rientro in città e ci aspettano gli orari da rispettare, il traffico, il telefono che squilla, gli appuntamenti: in poche parole, la vita di tutti i giorni. 

Il rientro dal periodo di pausa estiva  viene spesso vissuto con ansia, con preoccupazione e con la sensazione di non riuscire a fare fronte a tutti gli impegni che durate l'anno riusciamo invece a svolgere con disinvoltura e con una buona qualità organizzativa. 

Abbiamo a che fare con la cosiddetta sindrome da rientro al lavoro

Il periodo di vacanza viene vissuto come momento di fuga dalla propria città e dalla realtà che caratterizza la vita di ciascuno, dalle pressioni, dalle responsabilità e dai doveri.

Rappresenta il momento in cui è possibile ricreare una connessione con il proprio Io, coltivando le proprie passioni e recuperando il tempo perduto con sé stessi. Inevitabilmente, quindi, il ritorno alla routine viene vissuto come una sorta di violenza: il tempo da dedicare a sé stessi è terminato, si deve tornare a ritmi imposti dall'esterno che, nella maggior parte dei casi, non sono rispettosi delle esigenze e dei desideri personali.

Non si tratta di una vera e propria patologia; la sindrome da rientro ferie si presenta come un'insieme di condizioni di malessere che caratterizzano i primi giorni in cui si ritorna a pieno ritmo alla vita quotidiana. Dopo un periodo di serenità e di riposo l’impatto con la quotidianità fa entrare in crisi il corpo e la mente.

Il cervello percepisce il rientro al lavoro come una situazione potenzialmente pericolosa e invia messaggi di allerta al sistema nervoso centrale.

 

Quali sono i sintomi che la rendono riconoscibile? 

 

Lo scontento e l’amarezza che si esperiscono a causa delle vacanze finite possono riflettersi sul piano somatico determinando la comparsa di: 

  • astenia e affaticamento 
  • calo dell’attenzione
  • mal di testa
  • mancanza di energia
  • diffuso senso di malessere
  • disturbi digestivi
  • dolori muscolari
  • insonnia
  • malinconia e tristezza
  • sbalzi d’umore.

 

Cosa fare?