Perché sbagliare è positivo?

Perché sbagliare è positivo?

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Il fallimento si presenta nella vita di ognuno di noi, in un modo o nell’altro. E, quasi in base ad un riflesso incondizionato, tendiamo a nasconderlo, a dare di noi stessi l’immagine di persone di successo, mettendo in evidenza solo i nostri risultati positivi.

Già a partire dal 399 Socrate suggeriva una visione dell’errore educativa e non punitiva; con il tempo, il concetto di errore ha prevalentemente acquisito una valutazione negativizzante: chi sbaglia viene considerato poco capace, meno abile, più vulnerabile. 

In contrapposizione a quella che è la visione prevalente, è interessante considerare approcci che valorizzano nettamente il concetto di sbaglio, focalizzandosi sui benefici di quest’ultimo. 

 

  • Una ricerca pubblicata sul Journal of Cognitive Neuroscience dimostra che impariamo più dagli errori che dai successi, poiché l’effetto sorpresa provocato dall’errore facilita e consolida l’apprendimento. Di fronte a una situazione analoga a una precedente in cui abbiamo commesso sbagli, dal lobo temporale del cervello parte un allarme: bastano 0,1 secondi per avvertirci che stiamo per sbagliare di nuovo, permettendoci di correggere il tiro ed evitare di ripetere l’errore. 
  • Francesca Corrado (imprenditrice, economista, ricercatrice e formatrice) propone un qualcosa di assolutamente nuovo: la Scuola di fallimento, creata in seguito ad una serie di studi che l’hanno portata a comprendere come, anche dagli errori, possa nascere qualcosa di buono e di nuovo, soprattutto se impariamo a non considerarli come dei “vicoli ciechi”. 
  • Johanne Haushofers, professore di psicologia all’università di Princeton, ha scritto un elenco dei suoi fallimenti in ambito accademico, ordinati in sezioni ben specifiche: “corsi ai quali non ho avuto accesso”, “insegnamenti che non ho ottenuto”, “premi e borse di studio che non ho vinto”, “rifiuto di pubblicazione dei miei articoli scientifici” e “fondi per la ricerca che non ho ottenuto”. È la filosofia del fail fast: se devi fallire, sbrigati a farlo e riparti più carico con un’altra idea. 

 

Gli errori non rappresentano solo un pericolo ma anche una preziosa occasione per cambiare qualcosa. Per questo non vanno demonizzati o evitati a tutti i costi; devono essere accettati come ingrediente necessario di ogni esperienza.