IL QUADRO NORMATIVO DELLA FORMAZIONE SULLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

IL QUADRO NORMATIVO DELLA FORMAZIONE SULLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO

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Nei luoghi di lavoro, la formazione in materia di salute e sicurezza è regolata principalmente dal D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 (Testo Unico sulla Sicurezza), che rappresenta il riferimento normativo fondamentale in Italia. Tale decreto stabilisce l’obbligo per il datore di lavoro di garantire a tutti i lavoratori una formazione adeguata e specifica, commisurata ai rischi presenti.

Per quanto riguarda i contenuti, la durata e le modalità della formazione, il riferimento è il nuovo Accordo Stato-Regioni del 2025, che accorpa e aggiorna la disciplina previgente e che entrerà in vigore a partire da maggio 2026. L’Accordo definisce in modo organico i percorsi formativi obbligatori per le diverse figure della sicurezza, introducendo criteri più uniformi per l’organizzazione dei corsi e per il riconoscimento della formazione. In particolare, esso disciplina i seguenti percorsi:

  • Formazione dei lavoratori, articolata in formazione generale e formazione specifica in base al livello di rischio (basso, medio, alto)
  • Formazione dei preposti
  • Formazione dei dirigenti
  • Formazione dei datori di lavoro (introdotta come obbligatoria dal nuovo Accordo)
  • Formazione dei responsabili e addetti al servizio di prevenzione e protezione (RSPP/ASPP)
  • Formazione dei datori di lavoro che svolgono direttamente i compiti di RSPP
  • Formazione dei coordinatori per la sicurezza nei cantieri (CSP/CSE)
  • Formazione per lavoratori operanti in ambienti confinati o sospetti di inquinamento
  • Formazione e abilitazione degli operatori di attrezzature di lavoro particolari (es. carrelli elevatori, gru, PLE, ecc.)

In materia di prevenzione incendi, il riferimento normativo principale è il D.M. 2 settembre 2021, che disciplina la formazione degli addetti antincendio e la gestione delle emergenze nei luoghi di lavoro.

Per quanto riguarda il primo soccorso, la formazione degli addetti è regolata dal D.M. 388/2003, che definisce contenuti e durata dei corsi in relazione alla classificazione delle aziende.

Nel complesso, il sistema normativo prevede un articolato insieme di obblighi formativi finalizzati a garantire adeguati livelli di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e a prevenire infortuni e malattie professionali.