Il mancato infortunio (near miss) è un evento che, pur verificandosi durante il lavoro, non provoca danni, ma avrebbe potuto causarli. Fa parte della stessa famiglia degli incidenti:
- se provoca lesioni o malattie, è un infortunio;
- se non provoca danni ma aveva il potenziale per farlo, è un mancato infortunio.
Un esempio rappresentativo, per chiarire le differenze, può essere quello di un carico sporgente da una scaffalatura:
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un bancale o una scatola pesante sporge dal bordo superiore di una scaffalatura. La pericolosità deriva dal peso del carico e dalla sua posizione instabile. Finché rimane lì senza muoversi, si tratta di una situazione pericolosa;
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il carico, per una vibrazione o un urto, cade dalla scaffalatura ma non colpisce nessun lavoratore. L’evento avrebbe potuto causare un danno, ma non lo ha fatto: è quindi un near miss;
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il carico cade e colpisce un lavoratore, provocando una contusione o altra lesione. In questo caso l’evento diventa un infortunio vero e proprio;
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il carico è sporgente e l’area sottostante è segnalata come vietata, ma un lavoratore passa comunque sotto la scaffalatura. Se conosceva il divieto, si tratta di un comportamento pericoloso consapevole; se non era stato informato o l’area non era adeguatamente segnalata, il comportamento è inconsapevolmente pericoloso.

