In Italia, il d.lgs. 81/2008 impone ai datori di lavoro l’obbligo di valutare e gestire il rischio da stress lavoro‑correlato (SLC) al pari di tutti gli altri rischi per la salute e la sicurezza. Nel 2010 la Commissione consultiva permanente ha fornito indicazioni minime per la valutazione del rischio; inoltre, per supportare le aziende, l’Inail ha sviluppato una metodologia pratica, partecipativa e scientificamente validata, adattabile a diverse realtà organizzative. Tale metodologia comprende strumenti operativi, come la lista di controllo e il questionario, che facilitano una valutazione accurata del rischio SLC.
La normativa non prevede una scadenza fissa per la rivalutazione del rischio; si applica l’art. 29 del d.lgs. 81/2008, che richiede un aggiornamento in caso di modifiche significative dell’organizzazione, evoluzioni tecniche, infortuni rilevanti o indicazioni provenienti dalla sorveglianza sanitaria. In assenza di tali condizioni, è comunque considerato ragionevole ripetere la valutazione ogni due o tre anni.
E' importante sottolineare che affrontare i rischi psicosociali e lo stress lavoro‑correlato non dovrebbe essere considerato un intervento isolato, ma un impegno continuo da integrare nella gestione quotidiana del lavoro. Questo approccio favorisce un ciclo costante di miglioramento e contribuisce alla creazione di un ambiente lavorativo più sano e sostenibile dal punto di vista psicosociale.

